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I brevetti del miele artificiale I brevetti hanno importanza fondamentale nel preservare la conoscenza di una determinata tecnica o la scoperta di nuovi meccanismi, salvaguardando soprattutto i diritti di chi ha lavorato per scoprirli. Essi, al giorno d'oggi, hanno un valore enorme. Chi è conoscenza di una determinata tecnica, soprattutto nel mondo industriale, può avere un vantaggio economico non indifferente; per questo l'autore del brevetto si preserva, evitando che qualcuno possa applicare la sua "invenzione" in maniera illecita. Anche il miele artificiale è stato oggetto di diversi brevetti; uno dei primi titolari fu Zenus Coeblin, il quale presentò il brevetto nel 1857 , rilevando delle informazioni ben precise sugli elementi usati e sulla modalità di produzione. Tale brevetto, tuttavia, essendo datato, manca di informazioni più complete e specifiche rispetto ai brevetti moderni (come le quantità esatte degli elementi,immagini ecc...). Appare molto più complet...
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I luoghi, le storie e i protagonisti del miele artificiale Il miele artificiale è un prodotto che ha avuto la sua diffusione nella seconda metà dell'800. I primi passi verso l'industrializzazione ha consentito la nascita del settore chimico e alimentare, con la produzione del cibo non più in un contesto casareccio ma industriale. Diverse furono le storie e i protagonisti di chi si interessò allo sviluppo del miele artificiale. Tra tutte, è necessario ricordare la storia del farmacista  Paul Arauner,  ricercatore accanito, il cui interesse portò alla produzione del miele artificiale nei primi anni del 900. L'azienda da lui fondata ha avuto una tale evoluzione da inglobare una serie di prodotti alimentari che vanno da accessori e utensili da cucina a lieviti d'allevamento. Nel 1899,in un periodo molto simile a quelli di Paul Arauner, i fratelli  Paul e Otto Fromm  fondarono la Fabbrica chimica di  Schwartau , producendo inzialmente mieli artificiali e marmella...
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Le narrazioni del miele artificiale Storia della denominazione Una curiosissima storia sul significato dell'espressione miele artificiale . L'aneddoto riporta l'introduzione dell'espressione nella lingua tedesca da parte di un maestro di apicultura; l'estratto è stato preso dal documento "L'Apicoltore, periodico dell'Associazione centrale d'incoraggiamento per l'apicoltura in Italia"del 1872. Sorprende l'analisi puntuale e soddisfacente sul miele artificiale (pag 53-55) e del suo molteplice significato.