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Visualizzazione dei post con l'etichetta industria alimentare
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Yogurt al miele artificiale Volevo condividere questo yogurt assaggiato qualche giorno fa. Il fatto che la confezione riporti "yogurt intero al miele e melissa" suggerirebbe l'uso di un miele del tutto naturale. In realtà si nota come il miele naturale è solo il 3 per cento del preparato, ossia una percentuale minima di uno sciroppo glucosio-fruttosio che altro non è, insieme agli altri elementi che lo caratterizzano,un miele del tutto artificiale. La qualità dello yogurt, a titolo di cronaca, si presenta elevata.
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Gli utilizzatori del miele artificiale Il miele artificiale, come qualsiasi prodotto, necessita di un utilizzatore dotato di caratteristiche fisiche o qualitative ben precise. Per il miele artificiale è di fondamentale importanza la ragione etica e morale nascosta dietro la sua produzione. La sua potenzialità nel mercato,infatti, è cresciuta grazie  ad una categoria ben precisa di persone:"i vegani". Il miele naturale ha un sapore autentico e difficile da superare; la differenza sostanziale, però, si individua nel modo più o meno "corretto" in cui si ottiene. Chi sposa la causa del veganismo, crede che ogni prodotto alimentare che si ottiene tramite l'uso o lo sfruttamento di esseri viventi non debba essere consumato. Il mercato del miele naturale, specialmente se esso è in carenza, porta allo sfruttamento delle api che non vivono in piena libertà. Per tale motivo, il miele artificiale costituisce un'alternativa valida. A tal proposito, le aziende cercano...
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I luoghi, le storie e i protagonisti del miele artificiale Il miele artificiale è un prodotto che ha avuto la sua diffusione nella seconda metà dell'800. I primi passi verso l'industrializzazione ha consentito la nascita del settore chimico e alimentare, con la produzione del cibo non più in un contesto casareccio ma industriale. Diverse furono le storie e i protagonisti di chi si interessò allo sviluppo del miele artificiale. Tra tutte, è necessario ricordare la storia del farmacista  Paul Arauner,  ricercatore accanito, il cui interesse portò alla produzione del miele artificiale nei primi anni del 900. L'azienda da lui fondata ha avuto una tale evoluzione da inglobare una serie di prodotti alimentari che vanno da accessori e utensili da cucina a lieviti d'allevamento. Nel 1899,in un periodo molto simile a quelli di Paul Arauner, i fratelli  Paul e Otto Fromm  fondarono la Fabbrica chimica di  Schwartau , producendo inzialmente mieli artificiali e marmella...
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Elementi della cosa artificiale: ZUCCHERO (saccarosio) Uno degli elementi chiave del miele artificiale è lo zucchero con lo scopo base di dolcificare e dare vita alla reazione di idrolisi.In foto, c'è il MALTILOLO ; questo composto è un dolcificante artificiale usato al posto dello zucchero usato in alcuni mieli artificiali di produzione industriale (specie americana) col fine di realizzare un prodotto usufruibile anche a persone affette da diabete( discussione su un altro post). In linea generale, tuttavia, sia per un miele di produzione casalinga o industriale, l'elemento base è un dolcificante.