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Gli utilizzatori del miele artificiale Il miele artificiale, come qualsiasi prodotto, necessita di un utilizzatore dotato di caratteristiche fisiche o qualitative ben precise. Per il miele artificiale è di fondamentale importanza la ragione etica e morale nascosta dietro la sua produzione. La sua potenzialità nel mercato,infatti, è cresciuta grazie  ad una categoria ben precisa di persone:"i vegani". Il miele naturale ha un sapore autentico e difficile da superare; la differenza sostanziale, però, si individua nel modo più o meno "corretto" in cui si ottiene. Chi sposa la causa del veganismo, crede che ogni prodotto alimentare che si ottiene tramite l'uso o lo sfruttamento di esseri viventi non debba essere consumato. Il mercato del miele naturale, specialmente se esso è in carenza, porta allo sfruttamento delle api che non vivono in piena libertà. Per tale motivo, il miele artificiale costituisce un'alternativa valida. A tal proposito, le aziende cercano...
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I luoghi, le storie e i protagonisti del miele artificiale Il miele artificiale è un prodotto che ha avuto la sua diffusione nella seconda metà dell'800. I primi passi verso l'industrializzazione ha consentito la nascita del settore chimico e alimentare, con la produzione del cibo non più in un contesto casareccio ma industriale. Diverse furono le storie e i protagonisti di chi si interessò allo sviluppo del miele artificiale. Tra tutte, è necessario ricordare la storia del farmacista  Paul Arauner,  ricercatore accanito, il cui interesse portò alla produzione del miele artificiale nei primi anni del 900. L'azienda da lui fondata ha avuto una tale evoluzione da inglobare una serie di prodotti alimentari che vanno da accessori e utensili da cucina a lieviti d'allevamento. Nel 1899,in un periodo molto simile a quelli di Paul Arauner, i fratelli  Paul e Otto Fromm  fondarono la Fabbrica chimica di  Schwartau , producendo inzialmente mieli artificiali e marmella...
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I simboli del miele artificiale I simboli dei nostri giorni hanno soprattutto una funzione comunicativa immediata con lo scopo di trasmettere un'infomazione rapida e intuitiva; è una legge non scritta del mercato, dove un prodotto è associato inetivabilmente ad un logo,un marchio, un simbolo con lo scopo di riconoscerlo velocemente e dargli un'appartenenza. A tal proposito, è interessante vedere i loghi e i simboli del nostro oggetto. Il logo Be Free è sicuramente uno dei più originali per immediatezza. Il cucchiaio di legno per il miele prende nella sua forma concava il design di una mela, dando a chi osserva l'idea di un miele con la mela ingrediente base. Lo sugar Free Honey risulta sicuramente meno intuitivo, visto che il logo ricollega ad un'impollinazione ma senza api.                                                             ...
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Le industrie del miele artificiale (passato-presente) L'azienda tedesca "Wikana" possiede una storia pluriennale nella produzione di dolciumi e biscotti. Quest'industria alimentare era nata per la produzione di cioccolato e, nel periodo della seconda guerra mondiale, si era adattata producendo armamenti. Si nota nella storia della sua azienda,al tempo (vedere la sezione anno 1945 nel sito ) denominata "Kant", la produzione di miele artificiale. Questo testimonia come questo prodotto  ( Kunsthonig in tedesco) fosse pienamente presente nella cultura tedesca. Tuttavia Un esempio d'industria del miele artificiale dei nostri giorni è Bee Free .Tale azienda, presentata in un articolo precedente nel blog , deve la sua nascita a degli investitori che hanno finanziato il prodotto proposto da due donne americane. Producendo un miele a base di mele,riesce ad imporsi nel mercato americano con un ottimo fatturato.