Il Miele artificiale nella letteratura narrativa Il miele artificiale è un alimento molto presente nella letteratura narrativa della prima metà del 900. La Germania, sia prima che dopo la seconda guerra mondiale, era uno dei paesi più industrializzati; l'industria, infatti, fu uno dei punti di forza della Germania nazista. Armi e cibo venivano prodotte in massa in vista di uno sforzo bellico dispendioso. Con la costruzione dei campi di concentramento, la Germania radunò milioni di ebrei col fine di annientarli. Durante la loro permanenza, venivano sfamati con cibo misero e minimo in quantità. Il miele biologico non era un prodotto facilmente reperebile; il miele artificiale, invece, si produceva molto più facilmente nella Germania nazista e veniva spesso reso ai poveri ebrei in cambio di un pasto intero. Il miele artificiale, tuttavia, era abbastanza presente sia nel contesto civile tedesco sia tra i soldati al fronte. Ecco alcune parti di romanzi ambientati in questo contesto...
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Le industrie del miele artificiale (passato-presente) L'azienda tedesca "Wikana" possiede una storia pluriennale nella produzione di dolciumi e biscotti. Quest'industria alimentare era nata per la produzione di cioccolato e, nel periodo della seconda guerra mondiale, si era adattata producendo armamenti. Si nota nella storia della sua azienda,al tempo (vedere la sezione anno 1945 nel sito ) denominata "Kant", la produzione di miele artificiale. Questo testimonia come questo prodotto ( Kunsthonig in tedesco) fosse pienamente presente nella cultura tedesca. Tuttavia Un esempio d'industria del miele artificiale dei nostri giorni è Bee Free .Tale azienda, presentata in un articolo precedente nel blog , deve la sua nascita a degli investitori che hanno finanziato il prodotto proposto da due donne americane. Producendo un miele a base di mele,riesce ad imporsi nel mercato americano con un ottimo fatturato.
I brevetti del miele artificiale I brevetti hanno importanza fondamentale nel preservare la conoscenza di una determinata tecnica o la scoperta di nuovi meccanismi, salvaguardando soprattutto i diritti di chi ha lavorato per scoprirli. Essi, al giorno d'oggi, hanno un valore enorme. Chi è conoscenza di una determinata tecnica, soprattutto nel mondo industriale, può avere un vantaggio economico non indifferente; per questo l'autore del brevetto si preserva, evitando che qualcuno possa applicare la sua "invenzione" in maniera illecita. Anche il miele artificiale è stato oggetto di diversi brevetti; uno dei primi titolari fu Zenus Coeblin, il quale presentò il brevetto nel 1857 , rilevando delle informazioni ben precise sugli elementi usati e sulla modalità di produzione. Tale brevetto, tuttavia, essendo datato, manca di informazioni più complete e specifiche rispetto ai brevetti moderni (come le quantità esatte degli elementi,immagini ecc...). Appare molto più complet...

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